Segreteria Regionale "Calabria"

  Reggio Calabria: disastro logistica...

 Chiude la mensa del "208".... era ora ! ! !

Dal 1 marzo u.s. ha chiuso (....finalmente!) la mensa della Caserma "208": uno degli ultimi "avamposti" della Polizia di Stato ancora collocati all'interno della struttura.

A comunicarne la chiusura, nel corso di una apposita riunione, il Vice Questore Vicario,  Dr. Barbagallo, e il Dirigente la Divisione del Personale, D.ssa Festini.  Causa della chiusura da ricercare nell'impossibilità di poter acquisire, se non a seguito dell'effettuazione di onerosissime ristrutturazioni (per circa 50.000,00 €),  di alcune certificazioni sanitarie necessarie alla ditta titolare dell'appalto per la somministrazione dei pasti.

Il Silp per la CGIL, convenendo con la tesi dell'Amministrazione, ha sostenuto l'inutilità di ristrutturare i locali di uno stabile destinato ormai alla demolizione; aggiungendo che il personale che usufruisce della mensa di servizio potrà recarsi a consumare i pasti presso la mensa del XII Reparto Mobile, che sarà in grado di garantire la ristorazione per tutti gli operatori di Polizia che ne vorranno usufruire.

 Nel corso della riunione il Dr. Barbagallo ha assicurato l'impegno del Questore di iniziare a breve i lavori del polifunzionale di Santa Caterina, dove i primi locali che verranno ultimati saranno destinati alla mensa per il personale.

Il Silp per la CGIL ha sempre ritenuto che il “208” fosse un biglietto da visita veramente indecoroso per l’istituzione Polizia di Stato e quindi ha plaudito l'iniziativa dell'Amministrazione di chiudere la mensa, auspicando però che i tempi per la "ricostruzione" del Polifunzionale siano effettivamente brevi.

20 febbraio 2007

 La G. di F. deferisce 17 persone per il Polifunzionale incompiuto!!!

Abbiamo appreso dagli organi di informazione locali che il Nucleo Regionale della Guardia di Finanza di Catanzaro, indagando sulle complesse vicende legate alla costruzione del Centro Polifunzionale della Polizia di Stato di Reggio Calabria, ormai “costruendo” da circa 16 anni, ha deferito alla Procura Regionale della Corte dei Conti 17 persone, accertando anche un danno all’erario di ben 11 milioni di euro. 

Clicca sulla foto entrare nella galleria Con un comunicato stampa, la Segreteria Regionale del Silp-CGIL calabrese, senza voler aggiungere null’altro all’intera vicenda, anche perché nel corso del tempo abbiamo già detto tutto, e senza voler discutere di cosa sarà dello stabile e dei tempi necessari per la sua consegna, ha ritenuto soltanto di dover rinnovare, ai Prefetti ed ai Questori che si sono succeduti a Reggio Calabria dal 1990 ad oggi, l’invito a vergognarsi per aver troppo sottovaluto la vicenda e non aver saputo consegnare ai poliziotti in servizio a Reggio Calabria locali moderni ed idonei a prestare la loro attività lavorativa, costringendoli, per questo, a continuare a lavorare nello schifo della Caserma 208.

Per il resto, è stata espressa la certezza che l’intervento della Guardia di Finanza potrà fare piena luce “sull’alone di mistero” che ha avvolto  la costruzione del Centro Polifunzionale, determinando, nel contempo ed in tempi auspicabilmente brevi, la ripresa dei lavori e la consegna ai poliziotti reggini di una struttura vitale, funzionale all’abbattimento della Caserma 208, che ancora oggi continua a rappresentare il biglietto da visita della Polizia di Stato a Reggio Calabria.

6 luglio 2006

 Caserma "208" una vergogna senza fine!

Clicca sulla foto qui sotto per aprire l'album e scoprire il degrado.... un bel biglietto da visita!

Nell'ambito dell’attività posta in essere, il Silp per la CGIL di Reggio Calabria ha da sempre messo al centro della propria attenzione la precaria situazione tecnico-logistica che caratterizza alcuni Uffici di Polizia della provincia, e tra questi ha seguito con particolare riguardo l'evoluzione delle vicende che hanno caratterizzato la vita della Caserma Cantaffio, conosciuta meglio come “208”. Ciò perché essa, a causa delle condizioni di toltale degrado che ne caratterizzano il contesto, dava e tutt’ora da all’opinione pubblica nazionale un’immagine della Polizia di Stato sicuramente non confacente al ruolo ed alla dignità che l’Istituzione in se rappresenta. Testimoni di tali attività sono gli innumerevoli documento elaborati e gli altrettanto numerosi interventi promossi dal Silp per la CGIL sulla stampa e sulle TV locali.

 

Nell'ambito di tale struttura, costruita per scopi militari all'inizio del secolo scorso, dopo il trasferimento presso sedi più decorose di alcuni degli uffici che in essa vi avevano trovato collocazione, permangono ancora la Sezione Motorizzazione, gli alloggi del personale (se così possono essere definiti), la mensa di servizio, ed è proprio dal “208” che partono le volanti in servizio per la città.

 

La struttura, con tutta probabilità ritenuta ideale all'atto della collocazione dei primi uffici della Questura, stante anche le differenti condizioni ambientali che all’epoca persistevano, nonostante i numerosi interventi tampone operati ha fatto progressivamente rilevare i naturali segni della sua vetustà, segni che oggi hanno assunto, in rapporto anche al crescente degrado dell’ambiente circostante, livelli di vero e proprio degrado.

 

Oggi il problema “208” potrebbe essere risolto soltanto se si decidessero e si finanziassero interventi radicali, ovvero: le ruspe per poterlo abbattere! 

 

Cosi come è stato per una parte della struttura occupata dalla comunità Rom e così come sarà a breve per il dismesso ospedale Morelli!

 

Ovvio che la necessita di dismettere una struttura, qualunque sia il suo impiego, deve essere accompagnata dalla individuazione di una struttura alternativa.

 

Per il “208” tale struttura già esiste, o meglio esiste in parte!

 

La naturale alternativa capace di porre fine in un sol colpo e con carattere di definitività non solo alla questione “208”, ma l’intera questione tecnico-logistica degli Uffici di Polizia della città (Sezione Polstrada, Divisione del Personale, Sezione Motorizzazione, Reparto Mobile, Magazzino Regionale VECA), è rappresentata dal Centro Polifunzionale in costruzione da oltre un decennio presso il quartiere Santa Caterina di Reggio Calabria.

I lavori per la sua costruzione però risultano fermi da molti anni ufficialmente a causa di un contenzioso intercorso tra il consorzio di imprese impegnate nei lavori ed il Ministero dei Lavori Pubblici, e quelle parti della struttura già parzialmente completate sono state oggetto di devastazioni e saccheggi, facilitati anche dall’incuria e dalla miopia di chi aveva l’obbligo di verificare costantemente l’evoluzione della situazione.

 

Se appare ovvio che dalla stasi che accompagna la costruzione del Centro Polifunzionale ne deriva la conseguente dilatazione dei tempi di trasferimento e ricongiungimento di tutti gli uffici, che pur dovendo interagire tra di loro, si trovano sparsi ai quattro capi della città, altrettanto ovvio è che non è più possibile vivere e lavorare all’interno del “208”!

 

Per questo nel corso degli ultimi due anni si è provveduto alla ricerca di soluzioni che, in alternativa al non vicino completamento del Centro Polifunzionale,  consentissero la fuga dal “208”. 

 

Fu così per la Divisione del Personale, trasferitasi presso il palazzo del CEDIR; fu così per il Magazzino Regionale VECA, trasferitosi presso il palazzo delle Poste in via S.Anna; fu così anche per l'Ufficio Sanitario Provinciale che ha trovato dignitosa collocazione presso il palazzo della Questura.

 

Proprio nell’ottica dell’individuazione di una struttura alternativa che consentisse ai lavoratori ancora impiegati all’interno del “208” di spostare la loro attività lavorativa, seppur temporaneamente, in locali più idonei ed agli alloggiati di occupare alloggi dignitosi,  si è mossa la Segreteria Provinciale del Silp per la CGIL.

Infatti inseguendo tale obiettivo  è stata svolta una sorta di attività di monitoraggio delle strutture presenti in città che potrebbero fare al caso della Polizia di Stato al fine di poter giungere alla quanto mai auspicata e rapida dismissione del “208”. 

L’attività di analisi e di valutazione, nell'ambito della quale si è tenuto conto anche degli eventuali costi di gestione, ci ha consentito di rilevare la presenza in città di una struttura di probabile proprietà demaniale, collocata nella zona centro ed inutilizzata per vastissimi spazi, le cui caratteristiche sarebbero assolutamente ideali a soddisfare le esigenze degli Uffici ancora ospitati all’interno del “208”. 

Al fine di valutare la praticabilità della potenziale soluzione direttamente alla “fonte”, il Silp per la CGIL nelle scorse settimane ha consegnato all’On Marco Minniti un articolato dossier che, oltre ad indicare quanto scaturito dall’attività del Sindacato,  ripercorre le tappe che hanno caratterizzato la vita della Caserma 208 e ne delinea le attuali esigenze operative.

 

L’On. Minniti nel rendersi disponibile a verificare l’attuabilità della proposta formulata dal Silp per la CGIL ha comunicato che farà quanto nelle sue possibilità per porre fine alle vicissitudini della famosissima "Caserma 208".

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