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Nell'ambito
dell’attività posta in essere, il Silp per la CGIL di Reggio
Calabria ha da sempre messo al centro della propria attenzione la
precaria situazione tecnico-logistica che caratterizza alcuni
Uffici di Polizia della provincia, e tra questi ha seguito con
particolare riguardo l'evoluzione delle vicende che hanno
caratterizzato la vita della Caserma Cantaffio, conosciuta meglio
come “208”. Ciò perché essa, a causa delle condizioni di
toltale degrado che ne caratterizzano il contesto, dava e
tutt’ora da all’opinione pubblica nazionale un’immagine
della Polizia di Stato sicuramente non confacente al ruolo ed alla
dignità che l’Istituzione in se rappresenta. Testimoni di tali
attività sono gli innumerevoli documento elaborati e gli
altrettanto numerosi interventi promossi dal Silp per la CGIL
sulla stampa e sulle TV locali.
Nell'ambito
di tale struttura, costruita per scopi militari all'inizio del
secolo scorso, dopo il trasferimento presso sedi più decorose di
alcuni degli uffici che in essa vi avevano trovato collocazione,
permangono ancora la Sezione Motorizzazione, gli alloggi del
personale (se così possono essere definiti), la mensa di
servizio, ed è proprio dal “208” che partono le volanti in
servizio per la città.
La
struttura, con tutta probabilità ritenuta ideale all'atto della
collocazione dei primi uffici della Questura, stante anche le
differenti condizioni ambientali che all’epoca persistevano,
nonostante i numerosi interventi tampone operati ha fatto
progressivamente rilevare i naturali segni della sua vetustà,
segni che oggi hanno assunto, in rapporto anche al crescente
degrado dell’ambiente circostante, livelli di vero e proprio
degrado.
Oggi
il problema “208” potrebbe essere risolto soltanto se si
decidessero e si finanziassero interventi radicali, ovvero: le ruspe
per poterlo abbattere!
Cosi
come è stato per una parte della struttura occupata dalla comunità
Rom e così come sarà a breve per il dismesso ospedale Morelli!
Ovvio
che la necessita di dismettere una struttura, qualunque sia il suo
impiego, deve essere accompagnata dalla individuazione di una
struttura alternativa.
Per
il “208” tale struttura già esiste, o meglio esiste in parte!
La
naturale alternativa capace di porre fine in un sol colpo e con
carattere di definitività non solo alla questione “208”, ma
l’intera questione tecnico-logistica degli Uffici di Polizia
della città (Sezione Polstrada, Divisione del Personale, Sezione
Motorizzazione, Reparto Mobile, Magazzino Regionale VECA), è
rappresentata dal Centro Polifunzionale in costruzione da oltre un
decennio presso il quartiere Santa Caterina di Reggio Calabria.
I
lavori per la sua costruzione però risultano fermi da molti anni
ufficialmente a causa di un contenzioso intercorso tra il
consorzio di imprese impegnate nei lavori ed il Ministero dei
Lavori Pubblici, e quelle parti della struttura già parzialmente
completate sono state oggetto di devastazioni e saccheggi,
facilitati anche dall’incuria e dalla miopia di chi aveva
l’obbligo di verificare costantemente l’evoluzione della
situazione.
Se
appare ovvio che dalla stasi che accompagna la costruzione del
Centro Polifunzionale ne deriva la conseguente dilatazione dei
tempi di trasferimento e ricongiungimento di tutti gli uffici, che
pur dovendo interagire tra di loro, si trovano sparsi ai quattro
capi della città, altrettanto ovvio è che non è più possibile
vivere e lavorare all’interno del “208”!
Per
questo nel corso degli ultimi due anni si è provveduto alla
ricerca di soluzioni che, in alternativa al non vicino
completamento del Centro Polifunzionale,
consentissero la fuga dal “208”.
Fu
così per la Divisione del Personale, trasferitasi presso il
palazzo del CEDIR; fu così per il Magazzino Regionale VECA,
trasferitosi presso il palazzo delle Poste in via S.Anna; fu così
anche per l'Ufficio Sanitario Provinciale che ha trovato dignitosa
collocazione presso il palazzo della Questura.
Proprio
nell’ottica dell’individuazione di una struttura alternativa
che consentisse ai lavoratori ancora impiegati all’interno del
“208” di spostare la loro attività lavorativa, seppur
temporaneamente, in locali più idonei ed agli alloggiati di
occupare alloggi dignitosi, si è mossa la Segreteria
Provinciale del Silp per la CGIL.
Infatti
inseguendo tale obiettivo è stata svolta una sorta di attività di monitoraggio delle
strutture presenti in città che potrebbero fare al caso della
Polizia di Stato al fine di poter giungere alla quanto mai
auspicata e rapida dismissione del “208”.
L’attività
di analisi e di valutazione, nell'ambito della quale si è tenuto
conto anche degli eventuali costi di gestione, ci ha consentito di rilevare la
presenza in città di una struttura di probabile proprietà
demaniale, collocata nella zona centro ed inutilizzata per vastissimi spazi, le cui
caratteristiche sarebbero assolutamente ideali a soddisfare le
esigenze degli Uffici ancora ospitati all’interno del
“208”.
Al
fine di valutare la praticabilità della potenziale soluzione
direttamente alla “fonte”, il Silp per la CGIL nelle scorse
settimane ha consegnato all’On Marco Minniti un articolato
dossier che, oltre ad indicare quanto scaturito dall’attività
del Sindacato, ripercorre
le tappe che hanno caratterizzato la vita della Caserma 208 e ne
delinea le attuali esigenze operative.
L’On.
Minniti nel rendersi disponibile a verificare l’attuabilità
della proposta formulata dal Silp per la CGIL ha comunicato che
farà quanto nelle sue possibilità per porre fine alle
vicissitudini della famosissima "Caserma 208".
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