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I segnali che
ultimamente si sono manifestati sulla tenuta sociale a Crotone,
ci inducono ad affermare sempre di più che il fenomeno della
criminalità in città e provincia sia estremamente diffuso e
pericolosamente sottovalutato.
Da anni, il SILP
per la CGIL denuncia i pericoli seri di una preoccupante
crescita della criminalità organizzata, sfociata nelle ignobili
e proditorie aggressioni ai danni degli operatori della Polizia
di Stato.
Infatti, in data
11 dicembre u.s., personale della Squadra Mobile è stato fatto
oggetto di comportamenti violenti durante un normale servizio di
controllo del territorio e nella serata del 6 gennaio,
dapprima è stata incendiata l’autovettura di un poliziotto e
successivamente un equipaggio delle volanti è stato vittima di
una vile aggressione da parte di un gruppo di delinquenti.
Questi fatti
e l’escalation di incendi, furti, rapine, sono chiari segnali
di allarme che non possono e non devono essere ignorati!
La questione
criminalità a Crotone è un problema serio e terribile. Far finta
di niente o peggio ancora girare il volto dall’altra parte
significa trovarsi nelle condizioni di rimpiangere le occasioni
mancate.
Non è più ora di
inutili e sterili dibattiti, di passerelle ai convegni sulla
legalità, e di dotti disquisizioni sulla criminalità e si
cominci, invece, ad individuare proporre e mettere in atto
strategie comuni capaci di contrastarla soprattutto sul piano
sociale e culturale e dell’inibizione del consenso che attrae.
La necessità di
saper coniugare la complessa questione sicurezza/legalità a
Crotone, ci obbliga a sollecitare l’impegno diretto e in prima
persona di tutti, ad iniziare dai grandi soggetti sociali;
sindacati, partiti politici, istituzioni per dispiegare un
grande potenziale valoriale e ideale nella società civile.
Auspichiamo, che
da subito, si crei in questa provincia un nuovo e più forte
impegno nelle politiche della sicurezza e della legalità, e che
in tale ottica si cerchi di riparare ai gravi errori compiuti in
questi ultimi anni, che hanno indebolito la capacità di
contrasto al crimine.
Servono nuove
politiche sociali ed interventi mirati a far crescere la cultura
della legalità, a far conoscere i danni che il consolidamento
della criminalità organizzata potrebbe provocare sulla città di
Crotone e del suo territorio.
Serve un’opera
sinergica tra tutti i soggetti impegnati nel campo della
legalità, che possa far nascere la consapevolezza che un
territorio dove comanda il crimine, è un territorio senza futuro
senza sviluppo senza speranza.
Per questo servono
nuovi interventi per rafforzare ed ampliare gli strumenti
investigativi, e investire seriamente sulla prevenzione che
negli ultimi anni ha pagato un prezzo molto alto a causa dei
tagli selvaggi che ne hanno messo a rischio la funzionalità e
l’efficacia.
Riteniamo che la
strada intrapresa, quella del confronto democratico, della
denuncia politica, sia la direzione giusta per proseguire un
percorso di contrasto e di sconfitta della violenza della
criminalità del sistema mafioso imperante nella nostra realtà e
che umilia ogni sforzo di rinascita e di convivenza.
Siamo consapevoli
che l’impegno civile e democratico di ogni settore della
società e di tutti i cittadini, porterà a rendere necessaria
una politica sulla sicurezza, condizione principale oggi dello
sviluppo socio-economico e culturale di una città e di un
territorio messi in ginocchio dalle bande criminali e mafiose. |