Segreteria Regionale "Calabria"

Finalmente... il Ministro dell'Interno risponde all'interrogazione parlamentare del Sen. Iovene.

 A noi sembra che continuino a raccontarci le favole....

IL Sottosegretario agli Interni, Salvatore D'Alì, con nota del 29 novembre u.s.,ha risposto all'interrogazione parlamentare inoltrata dal Sen. Nuccio Iovene lo scorso mese di marzo al Ministro dell'Interno per evidenziare lo stato in cui erano (e tutt'ora sono) costretti ad operare i lavoratori delle forze delle Forze dell'Ordine impegnate nei servizi di vigilanza connessi alla gestione del C.P.T.A. di Isola Capo Rizzuto (KR) e chiedere quali interventi correttivi il Ministro dell'Interno riteneva di dover adottare. 

Di seguito si riporta uno stralcio del testo della riposta, tra qualche giorno sarà on-line il testo integrale.

Nella risposta si fa riferimento anche alla consumazione dei pasti per il personale della Polizia di Stato.... chissà se il Sottosegretario D'Alì sa che quell' "unico esercizio" è il ristorante del "topo-cuoco"!

"Per quanto riguarda la palazzina alloggio dei personale di polizia, va precisato che l'edificio in questione sorge in un'area dello stesso complesso, limitrofa ma separata dalla zona dove sono stati realizzati il centro di permanenza temporanea e il centro di prima accoglienza e ben al di fuori  delle strutture recintate.

La palazzina, infatti, dista circa 500 metri da; centro ci permanenza temporanea ed è separata da questo da una strada e da un muro perimetrale di cinta.

- Sebbene sia stato ristrutturato sulla base di un apposito progetto redatto dai Provveditorato regionale alle Opere Pubbliche, l'immobile ha richiesto, per migliorarne le condizioni di sicurezza e di fruibilità degli alloggi, l’avvio di un programma di interventi aggiuntivi da parte della Prefettura di Crotone, d'intesa con la locale Questura, la zona
telecomunicazioni della Polizia di Stato di Catanzaro e il Comune di Isola Capo Rizzuto.

Tale programma comprende sia bonifica delle aree circostanti, il rifacimento e la tinteggiatura di intonaci e opere in ferro, la dotazione di estintori e di ulteriori attrezzature per la sicurezza antincendio, la compartimentazione dei vani scala con l'applicazione di porte tagliafuoco, l'installazione di impianti dì climatizzazione e di un nuovo ascensore, nonché la creazione di una "zona benessere" adeguatamente attrezzata.
Nella struttura è stato già realizzato l’impianto di rilevazione fumi a fini antincendio.

La stessa Prefettura ha, inoltre, avviato una verifica per accertare la possibilità di estendere alla struttura il sistema di linee telefoniche in uso all'adiacente centro dì permanenza temporanea e, nel frattempo, è stata attivata, da marzo scorso una specifica derivazione per consentire le comunicazione di telefonia dagli alloggi collettivi.

In ordine allo svolgimento dei servizi di pulizia all'interno degli alloggi, dopo la stipula di un atto aggiuntivo ai contratto in vigore sono attualmente previste, tra l’altro, la sostituzione della biancheria da letto e l'igienizzazione di cuscini e materassi ad ogni cambio turno.

In merito ai servizi di vigilanza dell'intera struttura, si precisa che per tali attività sono impiegate mediamente circa 120 unità, appartenenti alla Polizia di Stato, all'Arma dei Carabinieri e alla Guardia di Finanza e che soltanto un'aliquota di personale della Polizia di Stato (30unità provenienti dal XII Reparto Mobile di Reggio Calabria) viene ospitata nella palazzina alloggi, mentre tutti gli altri operatori sono collocati presso alberghi convenzionati.

Effettivamente, il personale è costretto a consumare i pasti nell'unico esercizio, a Crotone, che ha aderito alla proposta di affidamento del servizio sostitutivo di mensa per la Polizia di Stato e che, conseguentemente ha stipulato apposita convenzione con la Prefettura.

Quanto alla lamentata carenza di combustibile per la caldaia e alle conseguenti temporanee interruzioni del riscaldamento e dell'acqua calda si comunica che tale inconveniente è stato causato nel passato da particolare meccanismo di acquisizione della fornitura. La vigente convenzione  Consip  prevede,  infatti,  l'intervento  di  una  ditta aggiudicataria, con sede a Catania, che, a norma contrattuale, ha necessità di alcuni giorni per soddisfare le necessità d’intervento.

Grazie a controlli di natura preventiva, l'inconveniente verificatosi potrà, per il futuro, essere evitato.

Si precisa, infine, che il Centro di Isola Capo Rizzuto, così come tutte le altre strutture esistenti in Italia con le medesime finalità, è oggetto di una continua attività di monitoraggio ad opera del Ministero dell'interno e di costanti interventi di miglioramento sulla qualità e sulla quantità dei servizi resi, al fine di garantire al contempo le necessarie
condizioni di vivibilità per gli ospiti e maggiore sicurezza sia all'interno che all'esterno."

Il Governo risponde all'interpellanza presentata dall'On.Bianchi sul C.P.T.A. di Isola Capo Rizzuto:

la situazione è altamente precaria!

Il Governo, nella seduta del 21 ottobre u.s. ha risposto all'interpellanza urgente che l'On. Dorina Bianchi ha presentato sulla base dei documenti del Silp per la CGIL ed a seguito del sit-in di protesta tenuto dal Sindacato presso il CPTA di Isola Capo Rizzuto lo scorso 27 settembre.  L'On. Dorina Bianchi

Nella replica alla risposta fornita dal Governo, l'On. Bianchi, nel dichiararsi parzialmente soddisfatta, ha evidenziato che la situazione all'interno del centro è altamente precaria e che quanto comunicato dagli uffici non risponde del tutto al vero. 

L'On.Bianchi nel sostenere che la visita effettuata all'interno del C.P.T.A. di Isola Capo Rizzuto (in concomitanza con il sit-in di protesta tenuto dal Silp per la CGIL) le ha consentito di rilevare di persona qual'è la reale consistenza della  situazione, ha invitato il Governo a verificare sul "campo" le condizioni reali del C.P.T.A.

In conclusione l'On.Bianchi ha evidenziato che  scorso luglio si sono verificati numerosi tentativi di evasione da parte di immigrati che hanno messo le Forze di polizia a dura prova e che i numerosi servizi di accompagnamento alla frontiera cui devono provvedere i lavoratori di Polizia rendono cronicamente ridotto l'organico in dotazione alla questura di Crotone.

Il Silp per la CGIL ha tenuto un sit-in di protesta presso il C.P.T.A. di Isola Capo Rizzuto:

I Senatori Iovene e Martone e l'On. Bianchi 

effettuano un' ispezione all'interno - nuova interpellanza parlamentare.

Di fronte al silenzio del Dipartimento della PS il Silp per la CGIL lo aveva annunciato...ed ha mantenuto la parola!!!

Infatti, lo scorso 27 settembre il Silp per la CGIL ha tenuto un sit-in di protesta presso il Centro di Permanenza Temporanea di Isola Capo Rizzuto (KR) al fine di sensibilizzare l'opinione pubblica circa difficile situazione in cui sono costretti ad operare i lavoratori delle Forze dell'Ordine impegnati nei servizi di vigilanza all'interno del Centro, nei servizi di accompagnamento alla frontiera degli extracomunitari espulsi dal territorio nazionale e nei servizi di identificazione dei clandestini. 

All'iniziativa di protesta, organizzata dalla Segreteria Regionale del Silp per la CGIL in collaborazione con tutte le strutture calabresi del Sindacato e con la CGIL di Crotone, ha visto la partecipazione di numerosi lavoratori.

Per dare maggiore rilevanza all'iniziativa, ed a dimostrazione della delicatezza del problema, sono intervenuti il Sen. Nuccio Iovene, che si era già occupato delle problematiche evidenziate dal Sindacato inoltrando al Ministro dell'Interno un'interrogazione parlamentare, il Sen. Francesco Martone e l'On. Dorina Bianchi, i quali  hanno effettuato una visita ispettiva all'interno del campo, visitando anche le palazzine destinate alla logistica del personale.

Alloggi fatiscenti, servizi impossibili, vitto scadente e per giunta lontano dalla sede di lavoro 15 km, tentativi di rivolta e di fuga degli extracomunitari ospitati, diverso trattamento economico per i lavoratori aggregati per le diverse esigenze del campo, ecc.: queste le questioni sollevate con il sit-in di protesta e sviscerate con molta chiarezza ai numerosi organi di informazione presenti! 

Inutile dire che la situazione all'interno del centro, sia per quanto attiene la questione ospiti che servizi di Polizia, è apparsa assolutamente difficile. 

In sostanza, si è voluto dimostrare che il CPTA di Isola Capo Rizzuto non è quel fiore all'occhiello che i politici venuti ad inaugurarlo nel mese di gennai 2004 voglio fare credere!

A  dimostrazione di ciò è da segnalare che l'On. Bianchi, facendo sue le segnalazioni del Silp per la CGIL e ritenendo valide le ragioni della protesta, ha inoltrato al Ministro dell'Interno un'interpellanza parlamentare.

Adesso attendiamo gli auspicati "alti" interventi.

Leggi l'interpellanza

dell'On. Dorina Bianchi

Leggi la risposta del Governo all'interpellanza

dell'On. Dorina Bianchi

Il Sen. Iovene sollecita il Governo sul C.P.T.A. di Crotone:

chiesta l'immediata risposta all'interrogazione presentata sull'argomento

A seguito della forte presa di posizione del Silp per la CGIL "Calabria" sugli scontri avvenuti all'interno del C.P.T.A. "S.Anna" di Isola Capo Rizzuto il 16 luglio ed il 23 agosto us, il Sen Iovene, al quale la Segreteria Regionale aveva fatto pervenire copia della nota di protesta inviata al Dipartimento della P.S., al Prefetto ed al Questore di Crotone ed al Dirigente del Reparto Mobile di Reggio Calabria, è intervenuto in Senato per sollecitare il Governo affinché intervenga in aula e dia risposta all'interrogazione parlamentare presentata nel marzo di quest'anno.

 

Di seguito la trascrizione dell'intervento. 


"Signor Presidente, intervengo per sollecitare la risposta ad una interrogazione da me presentata il 10 marzo scorso, la 4-06336, relativa alla situazione del Centro di permanenza temporanea Sant'Anna di Isola Capo Rizzuto. 

Come lei certamente saprà, signor Presidente, nei giorni scorsi, esattamente la notte del 16 luglio, nel Centro di permanenza temporanea Sant'Anna, inaugurato a gennaio di quest'anno, nel corso di un tentativo di fuga di alcuni immigrati lì reclusi - sono 300 gli immigrati attualmente ospitati presso quella struttura - sono state date alle fiamme suppellettili e intere aree del Centro di permanenza temporanea Sant'Anna, vi sono stati violenti scontri e sono stati feriti 7 carabinieri, 2 poliziotti e altrettanti immigrati. 

Ciò testimonia una situazione veramente complessa e difficile che dovrebbe far riflettere in generale sull'efficacia e l'utilità dei centri di permanenza temporanea ed in particolare sullo stato di questa struttura presentata a gennaio, inaugurata come struttura modello, che fin dai primi giorni del suo avvio ha invece mostrato molte inefficienze sia nella gestione che nella sua funzionalità. 

Ecco perché ritengo indispensabile che il Governo venga in Aula a rispondere alla mia interrogazione, per evitare che si ripetano situazioni come quella drammatica registrata nella notte del 16 luglio scorso". 

Dopo i disordini all'interno del C.P.T.A. il Silp per la CGIL annuncia azioni di protesta.

Non più rinviabili interventi a tutela dei lavoratori impegnati nel Centro.

Già negli scorsi mesi il Silp per la CGIL aveva sollevato la questione relativa allo stato di profondo disagio in cui versano gli operatori di Polizia impiegati nei servizi di vigilanza al Centro di Accoglienza Temporanea “S.Anna” di Isola Capo Rizzuto.

Come noto, presso il suddetto Centro di Permanenza Temporanea, inaugurato nel decorso mese di gennaio, si alternano, con turni di 15 giorni, circa 36 lavoratori investiti dei gravosi compiti connessi al controllo della struttura in cui sono “ospitati” i numerosi cittadini extracomunitari entrati clandestinamente nel nostro Paese ed in attesa dell’espletamento delle pratiche burocratiche che li porteranno ad essere espulsi dal territorio nazionale o a vedersi riconosciuti la possibilità di restarvi.

Il Silp per la CGIL aveva evidenziato “l’estremo stato di tensione con cui gli operatori di Polizia erano costretti ad operare, sottolineando, in particolare, il rischio di possibili disordini provocati da persone che, avendo raggiunto l’Italia con la speranza di vivere una vita diversa, e sicuramente migliore di quella vissuta nei loro paesi d’origine,  percepivano il pericolo di un possibile rimpatrio”.  

Nell’occasione era stata rilevata la precaria situazione logistico-strutturale che i lavoratori dovevano sopportare, inidonea a garantire gli standard minimi di sicurezza e vivibilità. 

Per queste ragioni, con apposito documento, erano stati sollecitati il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, il Prefetto ed il Questore di Crotone ed il Dirigente del XII Reparto Mobile di Reggio Calabria, affinché fossero tempestivamente attivati tutti gli strumenti necessari a garantire le dovute condizioni di sicurezza per il personale impiegato nei servizi interni al C.P.T.A. di Isola Capo Rizzuto, nel rigoroso rispetto dei diritti delle persone ospitate.

Sul tema era intervenuto anche il Sen. Iovene,  il quale, già interessatosi per altri aspetti delle vicende del Centro, ha ritenuto di dover cogliere anche le segnalazioni del Silp per la CGIL al fine di proporre un’articolata interrogazione parlamentare.

I fatti verificatisi all’interno del campo durante la notte del 16 luglio u.s. – una vera e propria rivolta caratterizzata da una fitta sassaiola e dall’incendio di materassi e suppellettili,  ed avviata dal tentativo di fuga di alcuni “ospiti”, alla quale le Forze dell’Ordine hanno dovuto contrapporre un deciso e doveroso intervento che ha provocato ben 9 feriti anche tra queste ed ha portato all’arresto di 3 extracomunitari – dimostrano come i timori manifestati dal Silp per la CGIL fossero fondati e come alle sollecitazioni allora manifestate non sia seguito alcun intervento concreto. Se si tiene conto del fatto che già qualche giorno prima alcuni extracomunitari sembra abbiano tentato tentato la fuga nascondendosi addirittura negli alloggi riservati alla Polizia, si comprende come le carenze strutturali del Centro siano particolarmente gravi ed esigano immediati interventi risolutivi.

Il Silp per la CGIL calabrese, nel rilanciare con forza le segnalazioni e le richieste formulate  nel febbraio di quest’anno, rinnovate con ulteriore documento inviato al Dipartimento della Pubblica Sicurezza, al Prefetto ed al Questore di Crotone ed al Dirigente del XII Reparto Mobile di Reggio Calabria, sottolinea che a sostegno delle stesse il Sindacato è pronto ad avviare pubbliche iniziative di protesta che coinvolgano anche la società civile calabrese, a tutela della sicurezza dei lavoratori di Polizia impegnati presso il C.P.T.A. “S.Anna” di Crotone.

Reggio Calabria, 20 luglio 2004

Stampa il volantino

Interrogazione parlamentare sul C.P.T.A "S.Anna" di Crotone:

Il Sen. Iovene chiede chiarimenti al Ministro Pisanu.

Prendendo spunto dal documento con il quale la Segreteria Regionale del Silp per la CGIL "Calabria" aveva segnalato al Dipartimento della P.S. lo stato di disagio in cui è costretto ad operare il personale impiegato per i servizi di vigilanza connessi alla gestione del C.P.T.A. di “S. Anna” di Isola di Capo Rizzuto, il Sen. Nuccio Iovene, con il quale una delegazione del Silp per la CGIL ha avuto un proficuo incontro lo scorso 5 marzo a Vibo Valentia, ha inoltrato al Ministro dell'Interno un'interrogazione parlamentare a risposta scritta.

L'incontro con il Sen. Iovene non è stato affatto casuale, infatti egli si era gia interessato delle vicende del C.P.T.A. di Isola Capo Rizzuto ed aveva effettuato una visita del Centro lo scorso 19 gennaio; ciò, come immaginabile, gli ha permesso di avere un quadro della situazione particolarmente chiaro. 

L'occasione si è resa particolarmente utile anche per illustrare al Sen. Iovene il complesso degli annosi problemi che affliggono la Polizia di Stato e, conseguentemente, i lavoratori che operano nella regione. 

Il Sen. Iovene cogliendo con particolare attenzione le segnalazioni del Silp per la CGIL, si è dichiarato disponibile ad intraprendere un comune cammino con l'obiettivo di affrontare compiutamente i problemi evidenziati.

Visualizza il testo dell'interrogazione

C.P.T.A "S.Anna" di Crotone:

i problemi segnalati dai lavoratori del XII Reparto Mobile di RC.

Con una nota inviata al Dipartimento della P.S., al Prefetto ed al Questore di Crotone, al Dirigente del XII Reparto Mobile di Reggio Calabria ed alla Segreteria Nazionale, la Segreteria Regionale del Silp per la CGIL, d'intesa con le Segreterie Provinciali di Crotone e Reggio Calabria, cogliendo le numerose segnalazioni pervenute dai lavoratori del XII Reparto Mobile di Reggio Calabria aggregati per le esigenze connesse ai servizi di vigilanza del nuovo centro di Permanenza Temporanea C.P.T.A. di “S. Anna” di Isola di Capo Rizzuto ha evidenziato l’estremo stato di disagio in cui gli stessi sono costretti a prestare la propria attività lavorativa.

Come noto, presso il suddetto Centro di Permanenza Temporanea, inaugurato nel decorso mese di gennaio, si alternano, con turni di 15 giorni, circa 36 lavoratori investiti del compito primario di effettuare servizio di controllo dell’intera struttura in cui  sono “ospitati” i cittadini extracomunitari entrati clandestinamente nel nostro paese ed in attesa dell’espletamento delle pratiche burocratiche che li porteranno ad essere espulsi dal territorio nazionale o a vedersi riconosciuti la possibilità di restarvi.

Nella nota il Silp per la CGIL ha innanzitutto evidenziato l’estremo stato di tensione in cui i lavoratori di Polizia sono costretti ad operare. Essi si trovano di fronte a soggetti che, avendo raggiunto l’Italia con la speranza di vivere una vita diversa, e sicuramente migliore di quella vissuta nei loro paesi d’origine, percependo il pericolo di un rimpatrio, potrebbero porre in essere tentativi di aggressione, come già accaduto nei campi d’accoglienza in Sicilia, e di fuga.

Inoltre, è stata sottoposta all’attenzione del Dipartimento della P.S. e degli altri organi in indirizzo la precaria situazione logistico-strutturale che i lavoratori devono sopportare. Essa, non garantendo gli standard minimi di sicurezza e vivibilità, non consente al personale lì impiegato di operare in condizioni ottimali.

In particolare, sono state elencate schematicamente alcune delle lacune che i lavoratori hanno evidenziato:

  • la palazzina alloggio del personale si trova all’interno del Centro di Accoglienza, ovvero a diretto contatto con una parte dei soggetti da vigilare (!), ed è priva di servizi antincendio;

  • le strutture che ospitano la Polizia di Stato all’interno del Centro risultano prive di collegamenti telefonici con l’esterno: i lavoratori hanno segnalato che in non rare occasioni hanno dovuto ricorrere ai telefoni interni ad un Bar del vicino aeroporto fin quando lo stesso rimane aperto;

  • per consumare i pasti i lavoratori sono costretti a raggiungere l’abitato di Crotone, distante circa 15 Km (percorsi per 4 volte al giorno), ove è stato convenzionato un self-service;

  • le condizioni igieniche all’interno delle palazzine sono pessime: le pulizie, effettuate superficialmente tre volte la settimana, non consentono il mantenimento delle minime condizioni di vivibilità; i copri materassi, i materassi e le coperte vengono riutilizzati senza alcun trattamento igienizzante nel corso dei vari avvicendamenti del personale, tant’è che sugli stessi si possono chiaramente rilevare le tracce dell’eccessivo stato d’uso; i servizi igienici sono in condizioni pressoché disastrose, anche per la continua mancanza d’acqua calda.

  • i riscaldamenti non funzionano a causa del mancato rifornimento del combustibile per la caldaia. In particolare, i lavoratori hanno evidenziato che negli ultimi giorni il rifornimento è stato effettuato a mezzo di normalissime taniche. Uno stato di massima precarietà!

Il Silp per la CGIL, auspicando un intervento rapido sulle questioni evidenziate, intervento che consenta ai lavoratori di operare nel rispetto dei più elementari standard di sicurezza e di pervenire al superamento dello stato di disagio percepito ormai come intollerabile, ha manifestato la disponibilità a discutere e confrontarsi nell’interesse esclusivo dei lavoratori di Polizia.

Le problematiche inerenti al C.P.T.A. di Crotone sono state portate all’attenzione, altresì, del Sen. Iovene, il quale nelle scorse settimane si  era già occupato, per altri aspetti, della vicenda.

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